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martedì 21 dicembre 2010

Roma Provincia WiFi: Internet gratis, senza fili e... senza posta elettronica

Sta arrivando il Natale del 2010 e sono diversi mesi che insegno informatica di base ai corsi corsi di alfabetizzazione digitale finanziati dalla Provincia di Roma e organizzati dalla Sediin.
Da settembre, quando insegno il modulo settimanale su Internet e posta elettronica, spiego agli allievi in cosa consiste il servizio di Roma "Provincia Wi Fi" e come si fa ad utilizzarlo. Il post "Prova Roma Provincia WiFi" riprende per iscritto le informazioni che ho fornito a voce agli allievi.
Sebbene fossi registrato fin da settembre con Roma Provincia Wi Fi, sono riuscito a fare la mia prima esperienza solo domenica 12 dicembre, al punto di accesso di Via Monte Zebio, nel quartiere Prati.
Sintesi dell'esperienza: la connessione al servizio è facile. La velocità di connessione oscilla molto, ma tutto sommato va. La posta elettronica non funziona, come aveva scoperto Sandro all'Auditorium (vedi alla fine del post "Prova Roma Provincia WiFi"). E' concepibile Internet senza posta elettronica?

Il suggerimento di Raffaele

All'inizio di dicembre, a un corso di alfabetizzazione digitale, stiamo provando Google Maps, il programma di Google per trovare luoghi e impostare tragitti. Proviamo a creare qualche percorso. Usiamo la funzione Street View per simulare la visione di come la strada ci apparirà quando saremo al volante dell'auto. Diamo anche un'occhiata ai punti di accesso al servizio Roma Provincia Wi Fi. Raffaele P., un allievo del corso, si accorge che hanno aperto un nuovo punto di accesso a via Monte Zebio, nel quartiere Prati, a due passi da casa sua. Andiamo a vedere con lo Street View. Alle mie spalle, il proiettore mostra via Monte Zebio e il bar Vanni. Raffaele si alza, va col dito su un punto dell'immagine e indica: "Io abito lì, a quella finestra. Voglio provare il servizio Provincia Wi Fi".
E' già il secondo allievo che dichiara in pubblico che andrà a sperimentare un servizio che io, il suo maestro, non ho ancora provato. Non va bene. Sto derogando a uno dei miei principi professionali: se proponi qualcosa a un cliente, devi averla già provata tu. E' arrivato il momento di provare Roma Provincia WiFi.

Il palo segato a Via Monte Zebio

Il 12 dicembre. domenica mattina, vado con un piccolo Netbook (quei computer più piccoli di un foglio formato A4, da trecento euro, con l'apparato per la connessione senza fili incorporato) a Via Monte Zebio, in Prati.
Fa freddo. 
La prima cosa che mi colpisce, quando da piazza Mazzini imbocco via Monte Zebio, è che il cartello segnaletico di Provincia Wi Fi è a terra. 
Guardo con attenzione e mi accorgo che il palo, credo di ghisa, è stato segato. 
Cavolo! Per segare quel tubo avranno dovuto usare una sega elettrica. Quanto impegno contro Provincia WiFi.
Fotografo il cartello a terra e il dettaglio del palo segato.

La mia prova

Vado più avanti nella strada. Arrivo all'incrocio tra Via Monte Zebio e via Col di Lana, dove c'è il bar Vanni.
In mezzo alla via, tra due file di alberi, c'è una zona protetta dal parcheggio delle automobili.
Piantato, in bella vista, c'è il cartello che segnala l'area Internet senza fili di provincia Wi Fi, creata col contributo della banca Unicredit.
La zona protetta per i pedoni sarebbe un bel posto per fare due chiacchiere, leggere il giornale oppure far sostare il passeggino. Purtroppo mancano le panchine, chissà perché.
Mi appoggio alla sbarra di metallo.
Estraggo il computer portatile dallo zaino.
Lo accendo e cerco le reti senza fili.

La connessione

Trovo subito la rete della Provincia.
Entrare è facile.
In una semplice maschera - coi colori rosso, bianco e blu tipici della Provincia di Roma - inserisco nella prima riga il nome utente.
Nella seconda riga, la password (che in italiano si traduce con parola d'ordine, che non suona male).
Pochi secondi di controllo e sono già dentro Internet.

Quanto è larga la banda?

Navigo un po'. Giro tra diversi siti. Controllo la velocità della connessione.
In basso a destra sullo schermo, sul mio computer con sistema operativo Microsoft Windows XP, osservo la barra delle applicazioni.
C'è un'icona con lo schermo di un computer e le onde radio, relativa alla connessione senza fili. Faccio clic destro sull'icona e visualizzo lo stato della connessione.
La potenza del segnale è buona, quattro tacche su cinque.
La velocità di connessione è buona: oscilla da 11 (undici) a 5 (cinque) megabit al secondo.
Ogni tanto scende anche più in basso.
Mi manca uno strumento per fare la media. Devo fidarmi della mia impressione.
Secondo la mia 'opinione addestrata' ("educated guess" lo chiamano in inglese) la velocità va bene.

E la e-mail?

Messo sull'avviso da Sandro, vado a provare la e-mail.
Vado su Gmail, il servizio di posta elettronica di Google.
Mi invio una lettera elettronica di tre parole. Con un po' di difficoltà, arriva. Sono contento. Nonostante il freddo, provo a scrivere una email a Sandro per mostrargli che Provincia WiFi permette l'utilizzo della posta elettronica. Stavolta, invece di tre parole sono tre righe.
Purtroppo la lettera elettronica non parte. Provo varie volte, con vari indirizzi. Niente. Sullo schermo compaiono diversi messaggi d'errore, tra cui quello che riproduco a fianco.

Bilancio provvisorio

Roma Provincia WiFi mi sembra un bel tentativo, con ampi spazi di miglioramento.
Per me, Internet senza posta elettronica è come un tavolo senza una gamba. Il primo punto da migliorare potrebbe essere proprio questo: rendere possibile, su Provincia Wi Fi, l'uso della normale posta elettronica.
Comunque, per chi non ha tempo o voglia di aspettare il miglio-ramento di Provincia Wi Fi, la buona notizia è che esistono alternative praticabili.
Il servizio Wi Fi di McDonald's (leggi il post con il test sul servizio Free WiFi di McDonald's) è gratuito, di facile accesso e permette anche l'uso della posta elettronica. L'ho sperimentato qualche settimana fa e funziona.
***


sabato 23 ottobre 2010

Colazione a Testaccio (Roma)

E' da luglio (2010) che insegno ai corsi di alfabe-tizzazione digitale promossi dalla Provincia di Roma e organizzati dalla Sediin Srl. Quattro ore al giorno, dalle nove di mattina all'una. Cinque giorni a settimana, tranne le feste comandate.
E' un piacere, ma è anche una fatica. Ed è pure una catena di montaggio. Ogni settimana un nuovo modulo. Ecco quelli che ho fatto finora: Introduzione all'informatica; Word Base; Internet e posta elettronica; Excel Base; Excel avanzato.

Testaccio

La sede dei corsi è nei pressi della piramide Cestia, al confine tra i quartieri Aventino e Testaccio.
Fare una buona colazione in un buon bar, tra le otto e mezzo e le nove, può dare alla mia giornata di lavoro l'inizio giusto. Ogni quartiere di Roma ha dei buoni bar. Basta cercarli.
A qualche mese da quando ho iniziato a frequantare questa zona, credo di aver individuato alcuni buoni bar di Testaccio.

Linari

Il miglior bar di Testaccio, a mio parere, è Linari, in via Nicola Zabaglia. Mettendosi di spalle alla chiesa di Santa Maria Liberatrice, il bar sta di fronte sulla destra.
I cornetti sono deliziosi. Il cappuccino è a regola darte. Il servizio, dalla cassa al bancone, è eccellente.
Anche quando il bar è molto affollato, il servizio è comunque rapido.
Oltre alla qualità delle cose materiali (le tazzine, i cucchiaini, il cappuccino, i cornetti) c'è lo stile dei comportamenti immateriali.
Se auguri una buona giornata, vieni ricambiato. Se sorridi, il sorriso ti ritorna.
Uhmm. Insomma: a New York colazione da Tiffany, al Testaccio prima colazione da Linari.

Barberini

Un altro buon bar di Testaccio è Barberini, su via Marmorata a pochi metri dall'incrocio con via Galvani, all'altezza della caserma dei Vigili del Fuoco.
Non è allo stesso livello di Linari, però è oltre la sufficienza.
Il legno fuori e dentro il  locale comunica tradizione, calore, raffinatezza e cura.
Buona la qualità di cappuccini e caffé. Oscillante quella dei cornetti, almeno nel mese di luglio 2010. I cornetti erano così diversi,  da un giorno all'altro, da suggerire che forse anche il fornaio era diverso.
Il bar, dopo le ferie estive, ha risentito della crisi e ha stentato a riprendere le attività. Girava voce che i proprietari avessero chiuso.
In ottobre, però,  ha riaperto. Nuova gestione? Provate e aggiungete un commento a questo post.

Altri bar

Ci sono altri buoni bar, ma con meno personalità dei due citati. Magari ne parlerò, dopo averli fotografati, in un altro post. Magari potete aggiungere voi nomi e giudizi, scrivendo un commento a questo post.

Ma che c'entrano i bar di Testaccio con le Google Apps?

C'entrano, c'entrano. Per raggiungere uno dei bar che ho consigliato, basta fare clic sul colle-gamento col nome del bar stesso. Col clic, il vostro browser (navigatore) apre una pagina di Google Maps con la mappa del quartiere e l'indicazione del punto preciso dove si trova il bar. Come nell'immagine qui accanto.
Google Maps è una delle molte applicazioni di Google, altrimenti dette Google Apps.
***

venerdì 24 settembre 2010

Settembre 2010, Gmail come posta eletronica

E' il settembre 2010. Oggi venerdì 24 sta finendo il corso di Internet e posta elettronica di cui sono stato il professore.
Il corso è organizzato dalla Sediin Srl (la foto accanto mostra le sede del corso) e finanziato dalla Provincia di Roma.

Bilancio

Tutti gli allievi hanno ora un account di posta elettronica, con GMail. Alcuni, prima del corso, non ne avevano.
Abbiamo usato, a giorni alternati, due browser: Microsoft Internet Explorer 8 e Google Chrome. Secondo diverse persone Google Chrome è più veloce di Microsoft Internet Explorer.

Esperienze particolari

Come cose particolari:
  • abbiamo usato Google Maps per vedere dei luoghi a Roma e nella provincia.
  • Abbiamo esplorato e approfondito l'iniziativa Provincia Wi-Fi attraverso cui la Provincia di Roma fornisce una connessione in banda larga gratuita ai residenti della Provincia stessa (gli allievi aggiungeranno nei commenti).
  • Abbiamo visto come si fa Internet Banking, cioè, per esempio, come fare la ricarica telefonica tramite il sito Internet della propria banca.
E altre cose che ora non mi ricordo.
Su tutto ciò seguono i commenti degli allievi.
Buone cose.